Il Paser salverà Sviluppo Italia

 
da www.denaro.it  di Giovanni Brancaccio

Cozzolino presenta il piano, ma è ferma la trattativa con il Governo
La Regione punta a fare di Sviluppo Italia Campania il più importante ente strumentale dell’Assessorato alle Attività produttive al quale affidare, oltre alle agevolazioni già gestite dall’agenzia del Tesoro, anche gli incentivi per innovazione e sviluppo previsti dal Paser e azioni di promozione dell’imprenditoria negli ambiti della cooperazione sociale, dell’artigianato e commercio, dell’autoimpiego di giovani delle fasce deboli del mercato del lavoro. Questo quanto ha spiegato ieri ai sindacati l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, presentando la bozza di piano industriale di Sviluppo Italia Campania. Perché il disegno si realizzi, però, occorre accelerare la trattativa, al momento ferma, con il nuovo Governo.

Un piano industriale che dovrebbe scattare il giorno dopo il passaggio a Palazzo Santa Lucia di Sviluppo Italia Campania. A presentarlo, ieri, (anche se niente è stato ancora messo nero su bianco) è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e all’Agricoltura Andrea Cozzolino.
Come anticipato ieri dal Denaro, l’assessore ha messo sul piatto commesse aggiuntive da assegnare all’Agenzia, destinata a diventare il più importante ente strumentale dell’assessorato alle Attività produttive, oltre a quelle già nelle disponibilità di Sviluppo Italia (gli incentivi dei Titoli I e II del decreto 185/00, prestito d’onore compreso).
A Sviluppo Italia la Regione intende assegnare gli incentivi per Innovazione e sviluppo previsti dal Paser, il piano d’azione per lo sviluppo dell’economia regionale. Ma a Sviluppo Italia andranno anche competenze relative alla promozione e allo sviluppo dell’imprenditoria in alcuni ambiti specifici:?cooperazione sociale, artigianato e commercio, azioni in favore dei giovani delle fasce deboli del mercato del lavoro;?l’agenzia avrà nelle proprie disponibilità anche l’assegnazione di borse lavoro e l’attribuzione di stage e tirocini aziendali.
Queste “commesse” sommate a quelle che Sviluppo Italia porterà in dote alla Regione, garantiranno all’agenzia risorse (ma l’assessore non ha fornito cifre) tali da assicurare il mantenimento degli attuali livelli occupazionali (62 addetti a tempo indeterminato più una sessantina di precari) e da farne, in sostanza (ma Cozzolino non lo ha detto espressamente) il primo nucleo dell’agenzia unica di sviluppo regionale a cui punta l’assessorato. Cozzolino ha anche spiegato ai sindacati di aver accelerato lo sblocco di 5 milioni di euro (a valere sui “Fondi committenza pubblica”) per il recupero dei trenta lavoratori precari a cui lo scorso 30 giugno è scaduto il contratto di lavoro.
Questo, dunque, il piano della Regione.
Quello che manca, invece, è l’accordo tra la Regione e il Governo sulle modalità in cui il passaggio di mano di Sviluppo Italia Campania dovrà avvenire. E il tutto deve perfezionarsi entro dicembre, visto che il termine per l’acquisizione dell’agenzia da parte della Regione, inizialmente fissato al 30 giugno, è già stato prorogato una volta.
Con il nuovo Governo, ha fatto sapere Cozzolino, non c’è però stato ancora alcun incontro. 
 
 

1 Commento a “Il Paser salverà Sviluppo Italia”

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